Osteopatia

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L’osteopatia è una metodica terapeutica nata poco più di 100 anni fa negli stati Uniti ad opera del Dott. Andrew Taylor Still. In Italia è considerata come una “medicina alternativa”, anche se in realtà questo termine non è decisamente appropriato in quanto tale disciplina non vanta di curare le patologie in modo diverso ma piuttosto tratta l’ambiente disfunzionale che prepara il campo alla patologia conclamata, quest’ultima di pertinenza assolutamente medica. L’osteopatia non tratta quindi la patologia ma la persona, cercando di ricondurre il sistema corpo a trovare l’ autoregolazione e quindi l’autoguarigione. L’osteopata umilmente non cura, ma tenta di donare al corpo l’ancestrale possibilità di tornare a far scorrere la vita nei tessuti cercando di rimuovere ogni impedimento alle normali funzioni interne (omeostasi).

L’osteopatia fonda i suoi principi sull’anatomia, la fisiologia e la fondamentale interrelazione dei sistemi.

Tra i principi dell’osteopatia troviamo:

  1. Il corpo è una unità funzionale;
  2. Il corpo è capace di autoregolazione, auto guarigione e di conservazione della salute;
  3. La vita è movimento, il movimento è vita: una riduzione o assenza di mobilità e motilità di un qualsiasi tessuto corporeo favorisce l’insorgere della patologia;
  4. La circolazione dei fluidi corporei è determinante per la salute dei tessuti e delle cellule;
  5. Le ossa craniche sono dotate di una particolare malleabilità;
  6. Le ossa craniche possiedono una micro mobilità secondo traiettorie che riprendono l’informazione onto e filogenetica;
  7. Gli organi sono sede di movimenti ritmici necessari al buon funzionamento;
  8. La struttura governa la funzione e la funzione induce la struttura;

L’osteopatia non è la risoluzione di tutti i problemi, ma la strada adeguata per trattare in via del tutto natuarale e senza controindicazioni numerosi disturbi.


L’osteopatia in Italia

L’osteopatia è riconosciuta in vari Paesi Europei nei quali è possibile trovare questa figura professionale anche negli ambienti statali.

C’è un’associazione che lotta per il riconoscimento della professione osteopatica in Italia, il R.O.I. (Registro Osteopati Italiani). Per accedere al R.O.I. e per diventare osteopati bisogna frequentare una scuola di 6 anni ed un esame dinanzi una commissione internazionale.